Alcázar de los Reyes Cristianos 0

L’Andalusia è terra di fortezze.

Tra le più note e famose, quella di Granada piuttosto che Siviglia. Vivendo personalmente in quest’ultima città, riconosco di aver avuto all’inizio un approccio un po’ snob nei confronti delle altre attrazioni.

Ma si sa, la vita (e i viaggi) molte volte ti portano a ricredere: e così è stato per me con l’Alcázar di Cordoba!

Un po’ di storia

Non per fare la professoressa di turno, ma qualche parola sulla storia è sempre bene spenderla. Soprattutto quando si ha a che fare con luoghi così carichi di valenza artistica e culturale.

Si usa dire a Cordoba che le mura dell’Alcázar racchiudono l’intera evoluzione architettonica della città. Questo perché – come in altri famosi palazzi andalusi – al suo interno sono condensati diversi stili e influenze artistiche: riflesso di certo dei domini che si sono alternati nel tempo.

La prima parte della storia di questo luogo è legata ai Visigoti e alla loro presenza nel corso del medioevo. Durante questo periodo, la struttura aveva una funzione prettamente bellica difensiva.

Successivamente alla conquista islamica della penisola iberica – a partire dal 700 – l’Alcazár conobbe una notevole espansione: furono edificati i giardini con le fontane e i bagni in stile arabo.

Con la riconquista di Cordova delle forze cristiane, nel corso del XIII secolo, vennero applicate modifiche significative, che dovevano rappresentare il dono ai Re Cristiani da parte di Alfonso XI. Molti elementi del moresco furono sostituiti, pur mantenendo in generale lo stile mudejar.

In seguito, poco prima l’arrivo dell’Inquisizione, venne edificata la torre e molte delle vecchie stanze reali, trasformate in celle per ospitare i detenuti. Siamo nel XV secolo. Un ultimo passaggio al termine dell’Inquisizione, vede diventare la fortezza in un “semplice” carcere civile con l’entrata in vigore della Costituzione Spagnola.

Infine, solo al principio dell’anno 1950 viene ufficialmente dichiarato monumento d’interesse nazionale.

Cosa vedere all’Alcazar di Cordoba?

Bene, veniamo al punto: cosa c’è da vedere all’Alcázar de los Reyes Cristianos?

Vamos a ver…

Sale interne

Presto un aggiornamento!

Giardini della fortezza

In origine si trattava di un piccolo appezzamento di terra destinato alla coltivazione dell’orto. Col passare del tempo i jardines hanno subito una notevole trasformazione, arrivando ad occupare un’area di oltre 55.000 metri quadri.

Vengono suddivisi attualmente in tre aree: i giardini alti, medi e bassi.

Una passeggiata tra le bellissime fontane e le statue dedicate ai diversi sovrani che si sono succeduti è a dir poco obbligatoria. 🙂

Torri

L’intero complesso viene in qualche modo delimitato e rifinito da quattro torri: Paloma, Leones, Homenaje e Inquisición.

Personalmente, tra le cose da fare durante la tua visita ti consiglierei di includere l’ascesa sulla Torre del Homenaje, la più alta delle quattro.

Costerà si un po’ di sacrificio tra scalinate e possibili code, ma la vista su Cordoba è davvero molto bella: oltre ai giardini scorgerai il Ponte Romano e il fiume Guadalquivir.

Bagni del califfo

I cosiddetti Baños del Alcázar Califal rappresentano un capitolo a parte, essendo dislocati all’esterno della fortezza vera e propria.

La loro costruzione risale al X secolo, durante l’occupazione araba della città. Dopo la reconquista, i cristiani non ebbero alcun dubbio ad interrare completamente il complesso termale, riscoperto solo a partire dal 1903.

Durante il circuito all’interno dei bagni avrai modo di vedere la zona fredda, tiepida e calda. Il tutto magistralmente restaurato!

alcazar de los reyes cristianos cordoba

Orari di apertura

Passiamo ora a considerare alcune informazioni di carattere strettamente organizzativo… partendo proprio dagli orari di apertura seguiti dalla bellissima fortezza cordobese.

  • Dal martedì al venerdì: dalle ore 08:15 alle 20:00
  • Sabato: dalle ore 09:30 alle 18:00
  • Domenica e festivi: dalle ore 08:15 alle 14:45

Il lunedì la struttura rimarrà chiusa, salvo ricorrenze con festività o eventi particolari.

ATTENZIONE: Tiene in considerazione che le biglietterie fermano la vendita dei biglietti mezz’ora prima degli orari di chiusura sopra indicati.

Prezzi del biglietto

Se altre strutture dell’Andalusia possono avere dei biglietti d’ingresso a volte proibitivi dal punto di vista economico, va detto che l’Alcazar di Cordoba non rientra tra queste.

Il costo dell’entrata è davvero abbordabile e si riparte nel seguente modo:

  • Ingresso all’Alcázar: 5 euro per gli adulti – 2,50 per studenti e ragazzi fino a 26 anni – gratis da 0 a 13 anni.
  • Ingresso ai Baños del Alcázar Calafal: 3 euro – 1,50 per studenti e minori di 26 anni – gratis da 0 a 13 anni.
  • Biglietto combinato: Alcázar + Baños + museo Julio Romero e museo Taurino al prezzo di 12 euro.
  • Ingresso gratuito: tutti i giovedì, con esclusione dei festivi, a partire dalle ore 18:00 in inverno e dalle 12:00 durante il periodo estivo.

Un’alternativa molto interessante è rappresentata dal tour offerto dai ragazzi di Rutas por Córdoba, con il quale visitare in combo il palazzo dell’Alcazar + Mezquita.

Al prezzo di 35 euro (adulti) e 25 euro (ragazzi tra i 10 e 14 anni) è compreso l’ingresso completo alle due attrazioni più una guida ufficiale in lingua italiana! 🙂

Prenota il Tour

Cordoba alcazar

Dove si trova

Raggiungere l’Alcázar è davvero molto semplice oltre che estremamente piacevole, dato che si arriva dopo una bellissima passeggiata per le vie del centro.

Nello specifico, l’ingresso è situato in calle Caballerizas Reales. Quello dei Bagni del Califfo è giusto di fronte, in piazza Campo Santo de los Mártires.

Per darti un’idea di massima, ci troviamo ad appena 700 metri di distanza dalla Mezquita di Cordoba!

La zona è ad ogni modo servita da diverse linee di autobus urbani oltre che naturalmente dai taxi della città. La fermata migliore è Mártires, raggiungibile tramite le linea 3 e 12.

Se sei appena arrivato a Cordoba in treno e vuoi direttamente raggiungere la zona del palazzo dalla stazione, ti consiglio di prendere la linea di autobus O5 la e scendere alla fermata Glorieta Media Luna. Da qui dovrai solo imboccare la Avenida Fleming e dopo pochi minuti ti troverai di fronte ai Baños prima e all’Alcázar subito dopo.

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Che dire... ho conosciuto questa regione durante i miei studi universitari e non sono più riuscita a togliermela dalla testa! Sono partità da Sevilla per poi, poco a poco, andare alla scoperta di tutta l'Andalucía; e non necessariamente le principali città.

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