Ti sei mai chiesto come sarebbe dormire circondati dagli squali o cenare mentre enormi razze scivolano sopra la tua testa?
L’Acquario di Siviglia offre esattamente queste esperienze uniche — e avrei voluto saperlo prima della mia prima visita! Qui trovi la guida che avrei desiderato avere tra le mani: pratica, emozionale e aggiornata. Non è il solito acquario: è un viaggio attraverso gli oceani sulle orme di Ferdinando Magellano, ricreando le tappe della prima circumnavigazione del mondo.
Preparati a un percorso che ti porta dal fiume Guadalquivir fino alle profondità dell’Indo-Pacifico. Tra 35 vasche e oltre 400 specie, scoprirai ecosistemi sorprendenti e, soprattutto, esperienze che non dimenticherai: dormire sotto l’Oceanario, vivere visite guidate “dietro le quinte” con i biologi e perfino dare da mangiare ai pesci.
Nel 2025 l’acquario è ancora più ricco di attività e momenti speciali. In questa guida troverai tutto: aree tematiche, esperienze, orari, prezzi, consigli pratici e piccoli trucchi da local per goderti la visita al meglio.
Indice rapido
Il viaggio di Magellano: l’ispirazione dell’acquario
C’è un filo rosso che attraversa l’intero percorso dell’acquario: il sogno di attraversare il mondo. È l’eco delle vele che si gonfiano sul Guadalquivir, è il brivido del “non ancora visto”. L’Acquario di Siviglia non è soltanto una collezione di vasche: è un racconto — quello del viaggio iniziato qui, a Siviglia, che ha cambiato per sempre la nostra visione del pianeta.
Un omaggio alla prima circumnavigazione del mondo
Nell’agosto del 1519, cinque navi e 265 uomini lasciarono il porto di Siviglia guidati da Ferdinando Magellano. L’impresa fu epica: il primo giro del mondo, nuove rotte, nuove specie, nuove culture. Magellano non tornò — morì nelle Filippine — ma l’umanità ne uscì diversa. L’Acquario di Siviglia rende omaggio a quella spinta alla scoperta, trasformando le vasche in capitoli di un’avventura che parte proprio da qui.
Come il percorso dell’acquario segue le tappe del viaggio
La visita ripercorre simbolicamente la rotta di Magellano. Si naviga idealmente lungo il Guadalquivir, si varcano le coste atlantiche, si attraversa lo Stretto di Magellano e si raggiunge l’Indo-Pacifico dai colori abbaglianti. Ogni vasca non solo ricrea un ecosistema, ma prova a restituire la meraviglia della scoperta di chi, per la prima volta, incontrava squali, tartarughe, coralli e meduse mai viste.
I pannelli lungo il percorso intrecciano aneddoti storici e informazioni scientifiche, così che l’esperienza resti insieme emozionante e divulgativa.
Perché è un’esperienza educativa per adulti e bambini
La forza dell’acquario è la sua narrativa. Per i più piccoli, il viaggio di Magellano diventa una caccia al tesoro di curiosità: geografia, storia e biologia marina scorrono naturali. Per gli adulti è un’occasione per approfondire, grazie a pannelli bilingue (spagnolo e inglese), temi scientifici e storici, ma anche riflessioni sulla conservazione degli oceani. È un confronto tra ieri e oggi: cosa videro i navigatori 500 anni fa e in che stato sono oggi quei mari? Un invito gentile a prendersene cura.
Le aree tematiche e gli ecosistemi da esplorare
Il percorso si sviluppa attraverso sei aree tematiche, per un totale di 35 vasche e oltre 400 specie. Dalla calma del fiume andaluso alle correnti oceaniche, fino alle foreste di corallo: è un mosaico di habitat che alterna stupore e scoperta.
Guadalquivir: il fiume andaluso
Si parte da casa, dal Guadalquivir: un fiume lungo 657 chilometri che nasce nella Sierra de Cazorla e abbraccia Siviglia prima di perdersi nell’Atlantico. In questa sezione ritrovi la fauna autoctona e invasiva dei diversi tratti del fiume, con un focus sulle paludi di Doñana, uno dei santuari naturalistici più importanti d’Europa.
Tra le specie che colpiscono di più ci sono lo storione adriatico (Acipenser naccarii), in pericolo critico, e la carpa comune (Cyprinus carpio), campionessa di adattabilità. È un’introduzione dolce e sorprendente: non serve varcare l’oceano per incontrare storie straordinarie.
Atlantico: dalle coste spagnole all’America
Lasciata la corrente del Guadalquivir, ci si apre all’Oceano Atlantico: coste andaluse, Canarie, poi le Americhe. Le vasche alternano fondali sabbiosi e rocciosi, praterie di posidonia e coralli di acque profonde. Qui è un continuo gioco di forme: l’astice europeo che sorveglia il suo anfratto, il pesce balestra che pattuglia curioso, e le razze che scivolano come aquiloni in un cielo capovolto.
È l’Atlantico delle grandi traversate, del vento in faccia e della rotta tracciata sulle stelle.
Selva tropicale: biodiversità e rettili
Il percorso piega verso la foresta pluviale americana, dove la pioggia scrive la sua musica e la temperatura resta costante attorno ai 25°C. Tra foglie lucide e legni scuri compaiono i protagonisti: l’anaconda verde (Eunectes murinus), l’iguana (Iguana iguana) e la rana freccia azzurra (Dendrobates azureus). È una parentesi terrestre che ricorda quanto il ciclo dell’acqua unisca fiumi, oceani e piogge.
Oceanario: squali e tartarughe in una vasca profonda 9 metri
Eccolo, il cuore che batte forte: l’Oceanario. Una vasca da circa 2 milioni di litri e quasi 9 metri di profondità, la più profonda della Penisola Iberica per gli squali. Qui nuotano squali toro, squali pinna nera e tartarughe marine che fendono l’acqua con una grazia antica. Attraversare il tunnel sottomarino è un piccolo rito: gli occhi si alzano, il respiro rallenta, la mente si perde nel blu.
Per chi cerca un ricordo indelebile, esiste persino la possibilità di dormire sotto la vasca durante la “Notte con gli squali”.
Indo-Pacifico: colori e coralli
L’ultima grande rotta porta nell’Indo-Pacifico, dove la biodiversità diventa caleidoscopio. Le vasche raccontano mangrovie e barriere coralline, microcosmi brulicanti di vita. Ti innamorerai del pesce mandarino (Synchiropus splendidus) e dei movimenti a scatto del pesce pagliaccio (Amphiprion ocellaris). E poi il pesce cofano cornuto (Lactoria cornuta), un fumetto giallo che sembra uscito da un sogno.
Altre aree: meduse, savana africana e incubatrici
Oltre alle cinque aree principali, ci sono spazi che catturano lo sguardo. Le meduse — oltre dieci specie — sono ipnotiche: Phyllorhiza punctata a pois bianchi, la mediterranea Cotylorhiza tuberculata (la famosa “uovo fritto”) e Aurelia aurita, la “luna”. Un terrario dedicato alla savana africana mostra rettili sorprendenti come il varano del Nilo e la tartaruga africana speronata. Dietro le quinte, le incubatrici raccontano la ricerca, la cura, la pazienza.
Esperienze uniche da vivere all’interno dell’acquario
Qui non si guarda soltanto: si partecipa. L’Acquario di Siviglia ha costruito un calendario di attività che trasformano la visita in un’avventura personale. Dalla cena davanti agli squali alle notti in sacco a pelo, fino a mettere le mani (con delicatezza) nel mondo marino, affiancati dai biologi.
Cena “EntreMares”: mangiare circondati dagli squali
Immagina una cena elegante, mentre le razze disegnano ellissi sopra il tuo tavolo e gli squali pattugliano in controluce. La Cena EntreMares si svolge con vista sulla vasca principale dell’Oceanario: menù curato dagli chef, gastronomia andalusa rivisitata e posti limitati per un’atmosfera intima. È una di quelle esperienze che si raccontano a lungo dopo essere tornati a casa.
Notte con gli squali: dormire sotto l’Oceanario
Quando le luci si abbassano e i visitatori escono, l’acquario cambia respiro. Con Notte con gli squali stendi il sacco a pelo sotto la grande vasca e osservi, fino a cadere nel sonno, il movimento ipnotico dei predatori del blu. L’esperienza include una visita guidata al tramonto e la colazione prima dell’apertura.
Dietro le quinte con i biologi
Per chi ama la scienza: una visita tecnica nelle aree di solito chiuse al pubblico. Laboratori, cucine per il cibo degli animali, impianti di filtraggio: capirai come si mantiene l’equilibrio delle vasche e quanta dedizione serva per la cura quotidiana delle specie. Una prospettiva da addetti ai lavori, guidata da biologi appassionati.
Dare da mangiare ai pesci (attività gratuita)
Uno dei momenti più divertenti, soprattutto per i bimbi. In orari definiti durante la giornata, alcuni visitatori sono invitati a nutrire i pesci, mentre un biologo spiega abitudini e caratteristiche delle specie. Un piccolo gesto che avvicina al rispetto del mondo marino.
Laboratori e attività per bambini
Disegno naturalistico, giochi educativi, esperimenti semplici: i laboratori didattici trasformano la curiosità in conoscenza. Nei periodi di vacanza nascono campi estivi e invernali per passare giornate intere “tra le onde”, imparando con le mani e con il sorriso.
Consiglio da insider: per le esperienze speciali (cena, notte con gli squali, dietro le quinte) prenota con anticipo. Sono disponibili per gruppi ridotti e i posti finiscono in fretta, specialmente nei weekend e nei ponti.
Informazioni pratiche per organizzare la visita
Qui trovi tutto quello che ti serve per pianificare senza stress. Salva questa sezione o fai uno screenshot: ti tornerà utile il giorno della visita.
Orari di apertura aggiornati
- Estate (luglio–agosto): lun–ven 10:00–19:00; sab–dom 10:00–20:00.
- Resto dell’anno: lun–ven 10:00–18:00; sab–dom 10:00–19:00.
- Festività natalizie: 24/12, 31/12 e 05/01 10:00–16:00; 25/12, 01/01, 06/01 12:00–18:00.
- Ultimo ingresso: sempre 1 ora prima della chiusura. Tempo medio di visita: ~90 minuti.
Prezzi dei biglietti e sconti disponibili
- Adulto: €18 — Bambini 4–14 anni: €13 — Under 4: gratis.
- Over 65: €15
- Persone con disabilità: adulti €13, bambini €9
- Card famiglia numerosa: adulti €16, bambini €11
- Pacchetto famiglia (2 adulti + 2 bambini): €49
Dritta del giovedì: approfitta del “Giorno esPEZtador” dalle 15:00, con biglietti scontati (adulti €13, bambini €9), solo online e in numero limitato.
Come arrivare: autobus, metro, bici o auto
L’acquario si trova al Muelle de las Delicias, tra i Giardini Delicias e il fiume Guadalquivir.
- Autobus Tussam: linee 3, 6, 34 (fermata La Palmera).
- Metro: stazione Puerta Jerez, poi passeggiata di ~15 minuti.
- Bicicletta: comodo con le piste ciclabili; rastrelliera all’ingresso.
Arrivi in auto? Ecco i parcheggi utili nelle vicinanze:
- Parcheggio sotterraneo pubblico adiacente (ingresso da Av. Molini).
- Empark (a pagamento) vicino all’acquario
- Parking Manuel Siurot — distante 750 metri
- Parking Viapol Center Sevilla — distante 750 m, h24
- Parking Sevilla Puerto 2 — distante 950 m, custodito.
Alternativa slow: se alloggi in centro, una passeggiata di 30 minuti attraverso il Parque de María Luisa è il modo più bello per raggiungere l’acquario.
Cosa sapere prima di andare: consigli e recensioni
Ogni acquario ha la sua anima; questo vive di luce, riflessi e silenzi. Ecco i suggerimenti che, secondo l’esperienza dei visitatori (e la mia), possono fare la differenza.
Cosa dicono i visitatori: pro e contro
I punti forti? Pulizia delle vasche, benessere degli animali, e l’incredibile tunnel dell’Oceanario. Molti restano incantati dalla sezione delle meduse e dalle tartarughe. Alcuni segnalano che il prezzo (18€ adulti, 13€ bambini) può sembrare alto per la dimensione complessiva; personalmente, ritengo che il valore esperienziale — specie se si partecipa a una delle attività speciali — ripaghi l’investimento.
Quanto tempo dedicare alla visita
90 minuti sono un buon riferimento, ma se vuoi vivere l’acquario con calma considera fino a 2 ore. Evita i picchi di affluenza: i feriali sono l’ideale, così come le prime ore del mattino o il tardo pomeriggio.
Cosa portare e cosa evitare
- Foto sì, ma senza flash: i pesci non hanno palpebre e sono sensibili alla luce intensa.
- No cibo e bevande (eccetto acqua). Animali domestici non ammessi, tranne cani guida/assistenza.
- La visita va completata in un’unica volta (niente uscita e rientro con lo stesso biglietto).
Ideale per famiglie, coppie o viaggiatori solitari?
L’acquario è una scelta perfetta per famiglie: i bimbi si innamorano dell’area “Toca Toca” dove possono sfiorare stelle marine e ricci, e dello spettacolo di alimentazione degli squali (consigliato monitorare gli orari del giorno). Il percorso è accessibile a passeggini e persone con mobilità ridotta. Per le coppie, la Cena EntreMares è un’idea romantica fuori dal comune. Se viaggi da solo, la visita “Dietro le quinte” regala connessioni e storie da ricordare.
Conclusione
L’Acquario di Siviglia non è una semplice tappa: è un viaggio nei mari del mondo guidato dalla rotta di Magellano. Le 35 vasche raccontano ecosistemi lontani e fragili; l’Oceanario, con i suoi 9 metri di profondità, regala l’emozione degli squali e delle tartarughe che perdono e ritrovano la luce. Le esperienze speciali — dalla cena alla notte in sacco a pelo — trasformano una visita in un ricordo che resta.
Ma c’è di più: la cura dei dettagli, l’attenzione al benessere degli animali, la delicatezza con cui si parla di conservazione, fanno di questo luogo un ponte tra meraviglia e consapevolezza. Che tu sia un appassionato di biologia marina, un genitore in cerca di un’esperienza formativa, o un viaggiatore curioso, qui troverai il tuo passo: lento, incantato, con il naso all’insù nel tunnel blu.
Il mio ultimo consiglio? Concediti tempo. Fermati davanti a una vasca e resta. Ascolta il suono dell’acqua, segui la traiettoria di una razza, cerca lo sguardo di una tartaruga. È così che il viaggio diventa personale. Come per i marinai di un tempo, anche per te il mondo, dopo Siviglia, sembrerà un po’ più grande — e un po’ più tuo.
Nota: Orari, prezzi e disponibilità delle esperienze possono variare. Controlla sempre il calendario ufficiale prima di organizzare la visita e prenota le attività speciali con anticipo.





