|
Ci sono molti e ottimi motivi per andare in Andalusia, soffermarsi nei suoi
paesini o visitare le sue splendide città, degustare la sua gastronomia,
participare alle sue fiestas e sentire battito del progresso di una società
giovane e vitale mentre si sente
il fascino del passato. |
 |
L'Andalusia: un miscuglio di
popoli e civilazzazioni, possiede un patrimonio artistico e storico variato
e particolare. Qui si possono vedere sarcofagi fenici, colonne, capitelli
e costruzioni classici. Lo splendore della civiltà araba: dopo il 711, con
l'invasione, la regione è diventata il centro spirituale della Spagna, senza
ombra di dubbio il focolare più importante della civiltà araba occidentale.
La grande moschea di Cordova e l'Alhambra a Granada considerati i più celebri
complessi architettonici e massimi capolavori dell'arte araba attraevano
viaggiatori da tutte le parti del mondo. Dopo la dominazione araba si costruirono
cattedrali e conventi che via via arricchivano l'arte andalusa: la perfezione
del Rinascimento, la ricchezza del Barocco
fino ad esperienze di
architettura modernista e regionalista. In pochi posti del mondo esiste
una sintesi così completa delle culture
che lungo i secoli si sono succedute nell'occidente europeo.
|
| Il linguaggio delle pietre,
qui più che altrove, è di un intensità tale che se c'è disponibilità all'ascolto
ci sente coinvolti e si subisce il fascino
di questa regione che forse si può definire l'ottava meraviglia del
mondo. Al silenzio di un pomeriggio d'estate nei piccoli paesi
con poche case bianche, si contrappone il brusio assordante di migliaia
di persone che ballano e suonano alla Feria di Siviglia,
anche questo è Andalusia. |